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Bebras ("castoro" nella lingua del paese, la Lituania, dove nel 2004 è nata l'iniziativa) è un'organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere nelle scuole gli aspetti scientifici dell'informatica. I giochi Bebras sono accessibili agli studenti delle scuole primarie e secondarie anche senza nessuna specifica conoscenza pregressa. I problemi proposti, però, presentano reali situazioni informatiche, che richiedono di interpretare informazioni, manipolare strutture discrete, elaborare dati e ragionare algoritmicamente.

Il Bebras dell'Informatica è organizzato da ALaDDIn del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Milano ed è un'occasione per avvicinare bambini e ragazzi al mondo dell'informatica in maniera divertente, attraverso un concorso a squadre non competitivo, che presenta piccoli giochi ispirati a reali problemi di natura informatica. I giochi Bebras possono essere affrontati senza alcuna conoscenza specifica, e diventare lo stimolo per successivi approfondimenti individuali o di classe.

Il Bebras dell'Informatica si è svolto la seconda settimana di novembre (da lunedì 13 a venerdì 17 novembre 2017), in concomitanza con le analoghe edizioni nel resto del mondo. Ogni sessione di gara ha avuto la durata massima di 45 minuti.

I partecipanti sono divisi in categorie in base alla classe di appartenenza:

  • KiloBebras: alunni delle scuole primarie [8-10 anni circa]
  • MegaBebras: alunni delle classi prima e seconda delle scuole secondarie di primo grado [10-12 anni circa]
  • GigaBebras: alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado [12-13 anni circa]
  • TeraBebras: alunni del biennio delle scuole secondarie di secondo grado [13-15 anni circa]
  • PetaBebras: alunni del triennio delle scuole secondarie di secondo grado [15-18 anni circa]

Le squadre del nostro Istituto (una per ogni classe) composte da 4 allievi hanno svolto le gare il giorno 16 novembre. I risultati sono stati pubblicati lo scorso 18 dicembre e hanno visto la vittoria della squadra "I Quadrati Perfetti" in rappresentanza della II D della scuola secondaria su un totale di 3746 per la categoria MegaBebras.

Il nostro istituto da anni è molto attento alle attività indirizzate verso la formazione scientifica degli alunni. In particolare, negli ultimi anni sono stati attivati diversi percorsi didattici sul pensiero computazionale e coding. Ogni anno moltissimi alunni sia della scuola primaria sia della scuola secondaria partecipano alle attività proposte dalla piattaforma "Programma il Futuro", attraverso la quale possono utilizzare una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accesibili al fine di apprendere i concetti di base dell'informatica. Il nostro intento è quello di promuovere attività che possano  aiutare i ragazzi a pensare che gli strumenti informatici debbano essere delle occasioni per creare "attivamente" delle soluzioni utili all'apprendiemento di un contenuto di qualsiasi disciplina. Così, all'interno della scuola primaria è opportuno sensibilizzare gli allievi alle “domande” e consentire loro di scoprire nel vissuto concreto e di “esplorare” le idee che stanno alla base della disciplina. Le attività possono essere proposte sia attraverso l’uso di dispositivi informatici, sia senza strumenti tecnologici (modalità cosiddetta "unplugged"), eventualmente ispirandosi allo sviluppo storico delle idee stesse. Nella scuola secondaria di primo grado l’obiettivo è consentire agli allievi di acquisire una maggiore autonomia, approfondendo le tematiche collegate alla strutturazione dei dati e al concetto di algoritmo, semplificando la concettualizzazione, favorendo l'astrazione e creando opportunità per acquisire nuove competenze, anche, e soprattutto, trasversali. A questo livello è quindi importante dare maggiore enfasi alle attività di programmazione.

L’informatica sviluppa modi originali e importanti di osservare, comprendere e agire sul mondo in cui viviamo e non deve quindi essere intesa come mero e passivo utilizzo di tecnologie. Per caratterizzare questo nuovo modo di descrivere sistemi naturali ed artificiali  è spesso usato il termine “pensiero computazionale” (che traduce il termine internazionale “computational thinking”). 

Il percorso formativo sull’Informatica mira pertanto a sviluppare, oltre alla capacità di formulare algoritmi, la capacità di pensare a più livelli di astrazione, di modellare problemi, di raccoglierne, rappresentarne e organizzarne i dati, di individuare schemi comuni, di ridurre la complessità di un problema scomponendolo in sotto-parti più semplici e affrontabili, di riconoscere come alcune soluzioni possano essere riusate e applicate a problemi simili, di usare linguaggi astratti (artificiali) per la descrizione di problemi, soluzioni, dati. 

L'alunno dovrà, insomma, saper analizzare e risolvere problemi costruendone rappresentazioni formali e definendo soluzioni algoritmiche, espresse mediante la programmazione informatica (oggi detta "coding"), ma anche saper valutare l'opportunità di usare o meno tecnologie digitali (sia quelle note che quelle meno familiari) nella soluzione dei problemi e utilizzarle in modo consapevole, responsabile, competente, fiducioso e creativo.

INCONTRO A SCUOLA CON IL MAESTRO GIANNI TARDIO, IL “RE” DEL RICCIO

Nella nostra città, Francavilla Fontana, nel periodo di Carnevale ciò che va più a ruba sono i confetti ricci: mandorle ricoperte di zucchero.

Nella nostra scuola secondaria di primo grado “San Francesco d’Assisi”, martedì 2 febbraio, abbiamo avuto l’ opportunità di poter assistere alla loro realizzazione.

Gianni Tardio, quarantasei anni, discendente da una casata che da sempre produce i ricci, si fa portavoce della bontà e del gusto francavillese anche presso le giovani generazioni.

La lavorazione del riccio prevede un procedimento artigianale, molto antico, che si divide in più fasi: la ricerca e la tostatura della mandorla pugliese e la lavorazione su caldaia, rigorosamente in rame, per evitare dispersione di calore. Quest’ultima prevede due momenti: il primo (di circa un’ora e mezza), quello della fissazione dello zucchero sulla mandorla, poi il secondo (anch’esso di un’ora e mezza circa), quello dell’arricciatura dello zucchero. Il tutto viene fatto facendo ruotare con movimenti decisi la grande caldaia in rame, penzolante sulla brace di carboni profumati di vaniglia, mentre da un dosatore, anch’esso in rame, viene versato a filo lo zucchero già cotto. Grazie a questo procedimento, lo zucchero va a depositarsi sulle mandorle calde per poi solidificarsi. Ed ecco la magia di un confetto che si scioglie in bocca, fondendo insieme il piacevole sapore del dolce dello zucchero e la fragranza della mandorla tostata!

Gianni Tardio ha spiegato a noi ragazzi che il problema principale è mantenere la tradizione visto che a tutt’oggi ci sono solo due famiglie che la portano avanti e si augura che essa continui negli anni a venire tramandandola ai giovani. Ecco perché la scuola si fa carico di avvicinare i ragazzi a questi mestieri in via di estinzione e ad inculcare l’amore per le tradizioni in generale.

Per noi è stata una fantastica oltre che gustosa esperienza, perche ci ha fatto capire l’importanza delle nostre tradizioni e ci ha insegnato quanto sia importante conservarle nella nostra memoria.

                                                                     

                                                                            Aurora di Castri, Ilaria Incalza e Vera della Corte

                                                                Classe III D

 

Happy Day of Languages! E’ con questo augurio che i docenti del dipartimento di lingue della scuola secondaria di primo grado San Francesco di Francavilla Fontana hanno voluto festeggiare la giornata internazionale delle lingue! 

Open Day!!! Il 17 Dicembre il plesso della scuola secondaria "San Francesco" è stata la sede delle attività che hanno visto protagonisti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria impegnati nel "Progetto continuità" con gli alunni e i docenti della scuola secondaria di primo grado.

In occasione del ventennale della Fondazione del Gruppo Comunale AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi), dedicato al piccolo Cosimo Luca Capuano, la Scuola Media S. Francesco d’Assisi del III Comprensivo di Francavilla Fontana, non ha potuto rinunciare ad una partecipazione così particolare e coinvolgente: il concorso indetto dalla fondazione e rivolto ad istituti scolastici di ogni ordine e grado della nostra città.

Gita caffè Quarta

Gli alunni delle classi IIB e IID della scuola secondaria di I grado si sono recati a Lecce presso lo stabilimento di torrefazione Quarta per approfondire le conoscenze riguardo il percorso produttivo del caffè. L'obiettivo della visita è stata quello di far comprendere il concetto di materia prima, semilavorato e prodotto finito. Ecco un articolo dell'alunna della II D, Alessia Forleo

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